lunedì 25 aprile 2011

25 APRILE!

Ci siamo, il 25 aprile 1945 è il giorno della liberazione dal nazifascismo, il giorno in cui Benito Mussolini è stato deposto e arrestato. Ma sappiamo bene che questa giornata importante non deve essere semplicemente un ricordo, bensì una costante intramontabile che serve anche da promemoria a quella che era stata la tragedia di quel periodo. Forse i fascisti di oggi, che tanto inneggiano al Duce ancora, o (caso eclatante quello del consigliere comunale del PDL, non ricordo di che paese, Renato Montagnolo) che ha onorato Hitler quale più grande imperatore d'Europa e del mondo, non sanno, per ignoranza, che i fascisti del 45' hanno gettato le armi poiché non credevano più neppure loro alla validità del prosequio della guerra e si sono arresi, perché convinti che non fosse più il caso di continuare a combattere per una causa persa. Oggi, in questi giorni, una proposta del PDL presentata in Parlamento, contiene l'intenzione palese di un divieto legislativo da parte della Corte Costituzionale di bocciare leggi incostituzionali. E' evidente come questa proposta sia pericolosa, provate ad immaginare cosa vorrebbe dire promulgare leggi senza redini da parte di un governo fascista. La dittatura sarebbe alle porte e allora i giovani di oggi, io compreso, sarebbero tutti chiamati a combattere e a morire nelle strade in una sanguinosa guerra civile che ci riporterebbe indietro di parecchi anni. Io sono rivoluzionario e vedo perciò nella rivoluzione uno strumento efficace di repressione dei moti fascisti e della loro politica. Io spero con questo blog di poter acuire l'interesse di tutti e di raccogliere consensi. Ad ogni modo stiamo attenti, stiamo vigili, il vero volto di questo governo di mafiosi e di corrotti è quello della camicia nera!

domenica 10 aprile 2011

CHI E' SILVIO BERLUSCONI!

Il nostro (purtroppo) Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (del quale sarebbe già tanto definirlo tale siccome non è un politico in senso lato, ma un imprenditore tutto fare entrato nella complesso gioco della macchina politica in qualità di prestanome di Bettino Craxi per sfuggire alla galera) è un personaggio dal passato dunque molto controverso, costellato di molteplici successi economici facenti parte di un impero creato rubando agli onesti cittadini, ma anche d'innumerevoli capi d'imputazione che lo espongono agli occhi della giustizia e soprattutto della magistratura come un elemento di un'arroganza e di delinquenza raccapricciante. Io, Arthur Eisendhal, non conosco nei particolari la vita di Berlusconi, ma ne conosco una sommaria cronologia che comprende il curriculum vitae dei procedimenti giudiziari. Credo comunque che basti per rendere un'idea, a tutti coloro che ancora non hanno compreso e desiderano capire, di chi è quest'uomo che, lo sappiamo tutti, non solo ha rovinato il nostro meraviglioso Paese, ma ha negato i sogni di ogni suo cittadino (io compreso!) e lo ha messo anche in imbarazzo di fronte a tutto il mondo con le sue barzellette vergognose (quella su Hitler che ha davvero dell'incredibile) e comportamenti anomali (corna, grida, elogi pesanti, festini con tanto di sfruttamento della prostituzione pure minorile ecc...) per un rappresentante dello Stato. Ebbene, mi sembra quindi giusto e doveroso fare il punto della situazione per capire davvero chi abbiamo al potere. 

  • Abbiamo un Presidente indagato per traffico di droga (1983). Sembra che Silvio Berlusconi, all'epoca, grazie ad un'inchiesta della Guardia di Finanza, avesse finanziato un traffico di stupefacenti dalla Sicilia in alcune regioni italiane fino in Francia. I suoi telefoni erano stati per l'inchiesta messi sotto controllo. 
  • Abbiamo un Presidente che era stato nello stesso anno implicato in grosse speculazioni edilizie sulla Costa Smeralda, avvalendosi di società di comodo o comunque di copertura.
  • Abbiamo un Presidente condannato per falsa testimonianza. Nel 1988, riguardo ad un'inchiesta sulla sua iscrizione alla P2, confermò di esserne iscritto, ma nel 1990 riferì il contrario. Viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto poiché appena un anno prima è stata varata la legge sull'amnistia. Nel 1991 viene archiviata l'indagine sul traffico di droga.
  • Abbiamo un Presidente accusato di aver pagato tangenti ad alcuni Ufficiali della Guardia di Finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società, ovvero Mondadori, Mediolanum, Videotime e Telepiù. Condannato a due anni e nove mesi di reclusione senza attenuanti generiche in primo grado, mentre in appello, con le attenuanti, scatta la prescrizione per tre tangenti. La quarta, Telepiù, gode della FORMULA DUBITATIVA (COMMA 2 ART.530 cpp.), per cui Berlusconi ottiene l'assoluzione piena. La sentenza, in Cassazione, si conclude nell'ottobre del 2001 e vengono condannati i coimputati di Berlusconi, Berruti, Sciascia, Capone e Nanocchio, mentre Berlusconi stesso viene come sempre assolto.
  • Abbiamo un presidente che ha finanziato tramite la All Iberian, 21 miliardi di illeciti a Bettino Craxi. Viene condannato a due anni e quattro mesi in primo grado, ma l'allungamento dei tempi dei processo, fa cadere questo in prescrizione e la Cassazione conferma il provvedimento.
  • Abbiamo un Presidente indagato per falso in bilancio a causa di una rete di sessantaquattro società e conti off shore controllati dal gruppo Fininvest. Questa società ha finanziato delle operazioni riservate quali: la scalata di altre società quotate in borsa, come Standa e Rinascente senza informare la Consob; ha aggirato delle leggi antimonopolio tv acquisendo Telepiù in Italia e Telecinco in Spagna; ha pagato tangenti a partiti politici. In sostanza, fra il 1989 e il 1996, il Gruppo Fininvest ha spostato fondi in nero per un complessivo di due miliardi di lire. Questo reato è durato fino al 2002, quando il governo retto da lui ha modificato la legge sul falso in bilancio trasformando tali reati in illeciti sanabili con una semplice contravvenzione e riducendo i tempi di prescrizione del reato. Cioè, se prima erano di 7 anni aumentabili fino a 15, ora sono solamente 4. Nel febbraio 2003 si è chiusa l'inchiesta per decisione del giudice delle indagini preliminari. L'assoluzione è stata negata in questo frangente a Fedele Confalonieri, Paolo Berlusconi, Adriano galliani e Giancarlo Foscale e anche allo stesso Silvio Berlusconi insieme ad altri venti imputati, ma vengono tutti prosciolti poiché il tempo di prescrizione, mutato in negativo dal governo Berlusconi, è scaduto. La procura porta in Cassazione nel luglio dello stesso anno l'inchiesta, ma Berlusconi si vede sospendere il processo per la prima effettiva applicazione della Legge Maccanico. 
  • Abbiamo un Presidente, che ha versato finanziamenti illeciti (fondi in nero) nelle casse del Milan e del Torino per avere il giocatore Gianfranco Lentini. L'inchiesta si ferma in primo grado con la prescrizione ricorrendo alla legge 2002 sul falso in bilancio.
  • Abbiamo un Presidente indagato per un altro falso in bilancio della Medusa Cinematografica di cui è proprietario, dove non sono stati registrati ben 10 miliardi. Viene condannato in primo grado ad un anno e quattro mesi di reclusione, ma viene assolto in appello con la famosa formula dubitativa, che verrà poi confermata in Cassazione.
  • Abbiamo un Presidente accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e altro falso in bilancio riguardo all'acquisto dei terreni circostanti la sua villa di Macherio. E' stato assolto tanto dall'appropriazione indebita quanto dalla frode fiscale, mentre per i falsi in bilancio è scattata la prescrizione. In appello gli viene confermata l'assoluzione per i primi due reati e viene assolto per il primo falso in bilancio, mentre per il secondo gode dell'amnistia. 
  • Abbiamo un Presidente che ha pagato tangenti ai giudici di Roma per ottenere un giudizio favorevole sul Lodo Mondadori, che avrebbe dovuto fare chiarezza su chi dovesse essere proprietario della Casa Editrice. Quindi il giudice dell'udienza preliminare Rosario Lupo ha deciso così l'archiviazione del caso grazie anche alla formula dubitativa. La procura ha fatto ricorso alla Corte d'appello che nel 2001 ha deciso che si tratta di una corruzione semplice e non di una corruzione in atti giudiziari. Vengono concesse le attenuanti generiche e il reato è prescritto perché questo processo risale al 1991 e dopo cinque anni con la presenza delle attenuanti generiche, cade in prescrizione. Rimangono comunque sotto processo Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e Vittorio Metta.
  • Abbiamo un Presidente accusato di depistaggio delle indagini insieme a Cesare Previti e di corruzione di giudici durante il  famoso processo toghe sporche in merito all'acquisizione della società SME. E' stato rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante, dopodiché, in primo grado, il processo si è concluso a Milano con condanne per questi ultimi due, nonostante la Cassazione avesse deciso di negare lo spostamento a Brescia o a Perugia a causa del legittimo sospetto, legge varata appositamente nell'ottobre 2002. Nel giungno del 2003 è stato votato il famoso Lodo Maccanico-Schivani, che avrebbe sospeso tutti i processi alle cinque alte cariche dello Stato, ma bocciato dalla Corte Costituzionale poiché evidentemente incostituzionale. Condannato solo per i fatti di corruzione, berlusconi è stato prosciolto per prescrizione anche sui soldi pagati a Squillante e assolto dagli altri reati per l'insufficienza di prove. Berlusconi ha sempre codardamente disertato le udienze. La sentenza definitiva, che assolve e prescrive, riaffermando la corruzione dei giudici romani, è arrivata a Milano il 10 dicembre del 2004 e dice in sostanza quanto segue: i 500 milioni pagati da berlusconi al giudice Renato Squillante attraverso i conti di Previti ci sono stati, ma si tratta di corruzione semplice come sappiamo e non di corruzione in atti giudiziari, quindi per le note ragioni scatta la prescrizione; anche i pagamenti effettuati da Barilla ci sono stati e grazie alla formula dubitativa viene assolto; anche i pagamenti da parte di Stefania Ariosto ci sono stati, in un garage del circolo canottieri Lazio, assolta sempre con formula dubitativa; così come c'è stato anche il pagamento del giudice Verde sono stati tutti assolti con formula dubitativa seppure seppure al processo principale Verde e Previti erano stati assolti con formula piena.
  • Abbiamo un Presidente che si è permesso di coordinare una spartizione pubblicitaria tra Rai e Mediaset, essendo vietato in Italia, per ammorbidire la concorrenza fra le due reti. Quindi accusato di concussione. La procura di Roma non ha potuto far altro, per insufficienza di prove, che chiedere l'archiviazione, accolta benevolmente dal giudice per le indagini preliminari.
  • Abbiamo un Presidente accusato di aver pagato altre tangenti a dirigenti e funzionari del Ministero delle Finanze, per ridurre l'iva alla Pay Tv dal 19% al 4% e anche per ottenere dei rimborsi di favore. Come prima, per insufficienza di prove, la Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione, accolta anche in questo caso dal giudice delle indagini preliminari.
  • Abbiamo un Presidente delinquente che si presuppone sia stato il mandante delle stragi del 1992 e del 1993 a Firenze, Roma e Milano (durante le prime due sono morti i due giudici Falcone e Borsellino) insieme probabilmente a Marcello dell'Utri. Se ne occupano le procure di Caltanissetta e di Firenze. Queste accuse pesanti, dopo le indagini preliminari, cessano con la cessazione dell'inchiesta nel 1998 a Firenze e nel 2002 a Caltanissetta. Le indagini contro ignoti per concorso in strage mafiosa continuano tuttora e alcune di esse hanno persino fatto il nome di Fininvest (Marcello dell'Utri era un dirigente).
  • Abbiamo un Presidente delinquente, indagato pesantemente per mafia, per concorso esterno in associazione mafiosa e per riciclaggio di denaro sporco dalla procura di Palermo. Un'indagine che, come tante, si è conclusa e archiviata nel 1998 per la scadenza dei termini d'indagine. Sono comunque confermati i rapporti tra Silvio Berlusconi, Marcello dell'Utri e uomini potenti di Cosa Nostra, perché segnalati in varie sentenze. Inoltre, Marcello dell'Utri è stato condannato a nove anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, senza parlare del fatto che esso ha permesso a Berlusconi di fare amicizia e lavorare al fianco della mafia già dal 1974. La sentenza è arrivata a palermo l'11 dicembre del 2004 e dice in sostanza quanto segue: confermata la condanna a dell'Utri quale braccio destro di Berlusconi, a sua disposizione dal 1974, cioè da quando lo ha chiamato a Milano dopo aver ricevuto delle minacce di estorsione e di rapimento. E' per questo che dell'Utri si è portato sempre dietro come garanzia Vittorio Mangano, un boss di Cosa Nostra in casa Berlusconi. Questo fino agli anni Novanta, quando nasce Forza Italia, il partito politico di destra visionato da Cosa Nostra dopo il periodo delle stragi e della dissoluzione della DC, e accettato come referente dalle famiglie siciliane, quale soluzione alle problematiche dei boss dopo il fallimento della strategia stragista. Quindi è accertata la presenza al fianco di Berlusconi della mafia e la sua collusione .  
  • Abbiamo un Presidente che, nel caso Telecinco, insieme a dell'Utri e ad altri dirigenti Fininvest, è accusato di frode fiscale per un complessivo di 100 miliardi e anche per aver violato la legge antitrust spagnola, cioè per aver detenuto occultamente il controllo di Telecinco, vietato dalla legge antimonopolio. Tutti sono ancora in attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di Madrid Bartazal Garzon Real, che aveva chiesto di processare Berlusconi in Italia o in Spagna. Questo processo, però, è di fatto sospeso. 
  • Abbiamo un Presidente che, ultimamente, nel famoso caso Ruby, ha scopato con delle minorenni ed è stato accusato di sfruttamento della prostituzione, anche minorile, pagando fior di milioni alle ragazze per prestazioni e poi anche per il loro silenzio allorché è evasa la notizia. Il 6 aprile scorso ci sarebbe dovuto essere il processo per sufficienza di prove sul caso, che avrebbe dovuto vederlo obbligato a comparire in aula, ma siccome si è svolto un altro processo non ci è andato.

Bene, dopo aver visualizzato tutti i capi d'imputazione, io chiedo a voi se state leggendo e siete per caso del PDL, avete ancora intenzione di farvi rappresentare da un uomo così? Corruttore, mafioso, sfruttatore della prostituzione talvolta anche minorile, evasore fiscale? Nessuno dice che non dovete votare PDL, ma io consiglierei saggiamente di abbandonare la vostra appartenenza politica fin quando il pedodelinquente Silvio berlusconi non se ne sarà andato, in un modo e nell'altro. Perché farsi rappresentare da un criminale non risco proprio ad immaginarmelo. Rifletteteci bene e poi valuterete la vostra decisione. per intanto vi saluto e cercate tutti di usare il vostro cervello, per un Italia migliore. A presto!