Non c'è che dire, viviamo in un'epoca quanto mai disperata, nella quale siamo privati di qualunque percezione riguardo a chi può essere affidabile o meno e capace di gestire con soverchiante successo una situazione che potrebbe degenerare e porsi fuori da ogni totale controllo umano; un'epoca esente da valori etici la cui condivisione affermata e radicata appare come un miraggio lontano ed inafferrabile. Ma forse uno spiraglio di comprensione collettiva e civile si è aperto, sensibilizzato dinanzi ai terribili fatti che di tanto in tanto regalano qualche sconvolgimento bellico o sismico al nostro pianeta, ma l'unica fascia fredda e impassibile è sempre quella rappresentata dalla deprecabile gerarchia dei politicanti, che ancora non se n'è avveduta dei rischi controproducenti che le sue decisioni comportano a livello internazionale e umanitario. Come potrebbe? Non è in grado per il posto che ricopre. Essere politico significa in primis risolvere i problemi e non mi pare di aver visto qualche politico che finora ne sia stato capace. I giovani, sono fiero di dirlo, saprebbero fare di meglio. Mi riferisco ovviamente alla situazione libica e alle scosse di terremoto in Giappone. E la colpa non è che da attribuire alle stesse classi dirigenti di quasi tutto il mondo, che come sempre ci dimostrano di non essere in grado di gestire le emergenze come dovrebbero. Ma andiamo per ordine.
In Libia c'è il petrolio, il gas naturale, uranio fissile e sorgenti d'acqua dolce che da tempi immemorabili interessano gli Occidentali in quanto dipendenti da queste forme di energia. Con una richiesta pretestuosa di salvezza del popolo libico, che avrebbe potuto tranquillamente rovesciare il regime per proprio conto in brevissimo tempo, l'Onu ha autorizzato una missione bellica mascherata, come sempre, da missione umanitaria. Ciò che io mi chiedo, e, ci scommetterei, non sono l'unico, è per quanto deve durare ancora questa presa per i fondelli, ovvero questo sbandierato spirito umanitario unitamente al discorso dell'esportazione di democrazia, con scopi, invece, esplicitamente differenti, che esulano da ogni tipo di solidarietà. Spero non molto ancora perché ci vuole poco a scatenare uno scenario apocalittico come prevedeva il Ministro degli Interni Roberto Maroni. Gli Americani sono i primi ad aver orientato le prue delle portaerei in direzione del Mediterraneo, nonostante non ce ne fosse stato assolutamente bisogno. Autorizzate da quello stesso, peraltro deludente, Barak Obama (che non è l'espressione terrena di Gesù come molti credevano), al quale - condividendo io personalmente una richiesta del presidente Chavez - bisognerebbe richiedere indietro il premio Nobel per la pace, in quanto non meritevole di tale onorificenza. Il Colonnello Rais Muammar Gheddafi, si trova legittimamente al potere, in quanto il governo libico è stato riconosciuto da una convenzione internazionale (da tutto il mondo!!!) come giusto e idoneo alla situazione in cui è stato instaurato. Per cui è logico che l'attacco condotto e attivato su richiesta della Francia, che per prima ha necessità di petrolio e uranio fissile per le sue centrali, sia inequivocabilmente scorretto e ancor più illegittimo delle stesse scorribande ordinate contro i ribelli da Gheddafi. Una politica estera decisamente criminale! Un lavoro coi fiocchi, non c'è che dire. Violazione chiara, pure, dell'ormai famoso accordo sulla No Fly Zone a protezione del popolo libico, siglato con la Lega Araba, e che tale violazione ha condannato. I Russi, dal canto loro, hanno espresso un parere ambiguo poiché hanno affermato che da dei controlli di rilevazione satellitare, non sono pervenuti segnali di bombardamenti. Non mi sorprende questa dichiarazione, in quanto Gheddafi ha paventato l'idea di lasciare i giacimenti in mano alle compagnie asiatiche e forse, per un tacito accordo fra le parti, questi stanno dalla sua parte. Quindi, Americani, Francesi e Inglesi conducono le operazioni su autorizzazione Onu, che ormai, per come ragione e opera, non più alcun significato di esistere, mentre gli altri poveri staterelli sottomessi sempre alla causa dei più forti, come l'Italia (Berlusconi sappiamo tutti che non è un decisionista che capeggia, troppo timore e troppe responsabilità, non è da lui), che ha messo in pericolo la sicurezza dei cittadini con le sue basi militari da offrire agli Alleati, mi aspetto che verranno usati e poi lasciati nel liquame non appena i Potenti avranno preso ciò che gli serviva e se ne saranno andati, o semmai la situazione dovesse divenire insostenibile militarmente. Non sarebbe una novità, nel '92 è già successo in Somalia, così come in Iraq. Ad ogni modo, comunque vada, ci saremo lasciati dietro tutti una scia di morte e distruzione che in Tunisia ed Egitto non si è vista (lì di petrolio non ce n'è in effetti!!!). Nessuno ha mai pensato di andare ad invadere Iran, Arabia Saudita o Yemen, dove i regimi sono ancora più repressivi e i popoli ne chiedono nuove riforme e dimissioni dei loro despoti e sovrani. Ma di questi non se ne parla! Lì il petrolio e il gas non ci sono e se ci sono, sicuramente le famiglie regnanti sono in buoni affari con gli Occidentali. Gli Arabi Sauditi o i Qataresi stanno muovendo da mesi o anni le loro truppe contro la piccola monarchia del Barehein, ma nessuno se ne occupa. Non c'è da guadagnarci è logico ma spieghiamolo ai civili che ogni giorno vengono macellati (ricordo il macellaio del Barehein al servizio della Corona inglese, Andersson forse, doveva chiamarsi così)!
In secondo luogo il sisma nipponico. I Giapponesi si sono accorti, dopo le esperienze di esplosioni di reattori, di difficoltà connesse al contenimento delle pressioni, di raffreddamento dei reattori stessi e, soprattutto, dopo l'inquinamento delle falde ad opera dei noccioli fusi altamente radioattivi e dell'evacuazione nell'atmosfera di vapori potenzialmente pericolosi per la salute, che forse il tema nucleare e quello della sua sicurezza sarebbe da rivedere. Con grande ipocrisia, il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a parte l'ignoranza di comparare atomi e cellule per la produzione di energia (spero che il video da me visto non abbia fatto il giro del mondo per un altro evitabile imbarazzismo!), ha dichiarato che il nucleare è pulito e sicuro. Pulito? Sicuro?Ma sa di cosa stiamo parlando? Un'ostinazione pericolosa e frutto di una mente conservatrice e poco consona alla realtà in cui viviamo. E anche Obama, il salvatore del mondo, guarda caso si è espresso a favore. Il nucleare non è mai stato sicuro e mai lo sarà, è bene che se lo ficchino in testa i potenti, l'intelligenza umana non è un optional, bisognerebbe utilizzarlo l'encefalo quale dono naturale. Forse il discorso rinnovabili ancora non gli è ben chiaro, considerando anche (ironia della sorte e forse messaggio naturale indiscutibile!) che le pale eoliche sono le uniche ad avere retto al sisma e sono state le uniche a garantire la continuità dell'erogazione di energia elettrica. Quando ce ne accorgeremo anche in occidente? Bisogna aspettare ancora il prossimo inverno per vederlo realizzato? O altri anni? Io ancora non lo vedo e sinceramente gradirei che ci fosse un progetto energetico che prende spunto da sole ed elementi naturali nel loro complesso per ottenere energia. Se non sarà il governo Berlusconi a farlo, comunque sia nel mio programma della Nuova Era c'è e deve essere coltivato. Verrà attuato in tutte le sue forme. Il nucleare è da considerarsi finito, terminato, bandito, o in alternativa da apporre vicino alle ville dei nostri dirigenti politici. Altro fatto ingiustificabile, i mancati aiuti al popolo giapponese, e la mancata riduzione delle tariffe per tutti coloro, italiani, ai quali era stato chiesto di tornare in Italia. Non ricordo bene....cifre che oscillavano fra 800 e 5000 euro. Assurdo, come il nostro governo, non ci si poteva aspettare diversamente! E ho avuto anche modo di vedere un altro video interessante, cose che nessuno dice, da una fonte quasi completamente attendibile, secondo il quale sembra che i due maremoti in Indonesia e in Giappone siano stati creati appositamente, allo scopo di ricatto probabilmente, ma questo non viene detto. Il sistema prevede un grosso generatore elettrico, che fa parte di un esperimento definito HAARP, che invia delle onde magnetiche di diversi miliardi di watt nell'atmosfera e lo fa ricadere sulla superficie generando quanto abbiamo visto. Lo stesso sistema può essere impiegato per dirigere ed orientare i cicloni nella direzione voluta e modificare anche i fenomeni climatici, così come per ricercare ancora lo stramaledettissimo oro nero. Fantascienza? Finzione? Potrebbe essere, ma potrebbe anche essere vero da ciò che ho visto! E se è vero, io inviterei gli Americani a finirla una volta per tutte con queste sciocchezze, perché per i loro sporchi esperimenti sono morte quasi mezzo milione di persone e sono tutte cose che in altra epoca potrebbero ritorcersi contro di loro alla fine. L'impero romano ha cessato di esistere proprio per le nefandezze e gli eccessi dei suoi gerarchi. Così potrebbe accadere anche agli Americani per la mancata cognizione delle loro responsabilità. Nazione avvisata mezza salvata. A quale scopo poi creare dei terremoti artificiali? La natura ha già in riserbo sufficienti cataclismi da mettere in ginocchio mezzo continente, non è necessario farsi del male con ulteriori tragedie create appositamente. Non pretendo di dire che questo intervento possa cambiare la situazione, ma ad ogni buon conto sono certo che darà il suo contributo per un miglioramento radicale del nostro pianeta. Rammento a tutti che dobbiamo consegnare nelle mani delle future generazioni un pianeta pulito, non radioattivo. Possiamo farcela tutti insieme, siamo ancora in tempo, ma per farlo dobbiamo prima di tutto far tesoro della nostra sovranità sui governi, anche ricorrendo all'insurrezione (Carta dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino), poiché spesso questi dimenticano che sono in carica solo grazie a noi cittadini, altrimenti il loro peso nella società sarebbe equiparabile a quello delle classi meno abbienti, forse clochard, senza potere o visibilità alcuna. Questo è quanto. Per saperne di più:
arthureisendhal.blogspot.com
ARTHUR EISENDHAL leader de La Nuova Era