Arthur Eisendhal nasce all'ospedale Filippo del Ponte di Giubiano, a Varese, il 4 novembre del 1983, alle ore 7.45 del mattino di un giorno di pioggia. Il suo nome vero è Yuri Colombini. Fino al 1993, all'età di dieci anni, risiede a Masnago, nel rione di via Cantoreggio, nel condominio Belvedere. Dal 1994 si trasferisce a Bardello, sul lago di Varese e frequenta le scuole medie di Gavirate, acquisendo la licenza nel 1997.
Nello stesso anno, a settembre, si iscrive all'IPSIA di Varese (Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato), attualmente ISIS, frequentando per il primo anno un corso di disegno CAD. Il corso viene però soppresso per una questione di carenza di numero di allievi e l'anno successivo, nel 1998 viene dirottato su un corso per Operatori alle Macchine Utensili (OMU). Poco appassionato per la materia, viene rimandato e nel 1999 cambia corso abbracciando quello per Meccanici Autoriparatori, che sege fino al 2001. Acquisisce così un diploma di qualifica come meccanico autoriparatore d'officina, conseguendo, anche grazie ad uno stage settimanale organizzato dall'IPSIA ad un'utofficina di Viale Belforte a Varese, i 70/100. E' stato fra i migliori del suo corso.
Nel 2002 prosegue gli studi in quarta, seguendo l'indirizzo di Tecnico dei Sistemi Energetici (TSE), con competenze in impiantistica idraulica, approfondimenti di motoristica ed elettronica applicata alle auto (il migliore del corso - specializzazione ENAIP), impiantistica a vapore e di riscaldamento, nonché di condizionamento e climatizzazione, con particolare riguardo a quelli di energia rinnovabile ed ecosostenibile. Non sono mancati i cenni alle applicazioni navali. Nel 2003 non si diploma, ma, anzi, per varie questioni, tra cui anche quella politica, e anche per torto del corpo docenti, è l'unico della sua classe a non essere stato diplomato, con il voto conclusivo di 51/100, nonostante fosse stato l'unico ad aver dato tutto. Per cui abbandona temporaneamente gli studi.
Nel 2004 inizia a lavorare a Gavirate, a un chilometro di distanza da casa, per una piccolissima ditta produttrice di schede elettroniche per elettrodomestici, cucine e antifurto, per grandi marche, e nel 2005, dopo esattamente un anno di attività in linea di produzione, viene licenziato per problemi burocratici legati ai corsi provinciali di formazione ENAIP. Contemporaneamente comincia ad eseguire disegni e progetti di varo genere, tra cui un autobus avveniristico ad idrogeno brevettato a fine febbraio alla Camera di Commercio di Varese e presentato a fine di aprile dello stesso anno all'Iris Bus di Torino, mai peraltro accolto con benevolenza e, anzi, considerato inindustrializzabile.
Nel 2006 rimane inattivo per circa sei mesi sul piano lavorativo e scolastico, ma comincia a lavorare al primo volume della saga letteraria fantascientifica del Ciclo di Planets. Al palmaré si aggiunge anche un'altra produzione incognita, una trilogia fantasy della quale il primo libro è peraltro concluso.
Nel 2007 decide di rimettersi a studiare, autonomamente, affrontando e portando a compimento un lavoro dure ed estremamente laborioso per conquistarsi il diploma di maturità. Studia da privatista, seguendo anche qualche lezione privata all'Athena di Varese. Le conoscenze che già aveva maturato all'IPSIA negli anni scorsi, gli permettono di non essere emarginato come privatista e di conquistarsi il diploma di maturità con un preziosissimo 60/100. L'unico privatista fra tutti ad essere diplomato. Consegue intanto la tessera del Partito Democratico e comincia la sua militanza politica.
Nel febbraio del 2008 firma un contratto con la Editrice Nuovi Autori di Milano e il primo volume del Ciclo di Planets, che si intitola Le Torri Mezzavorio, viene pubblicato in estate. E' il primo successo in assoluto. Lavora per due giorni di prova alla Metalvar di Groppello, ma non viene assunto per vari motivi. Nel 2009 continua a lavorare al Ciclo di Planets e attualmente è a quota 65 libri scritti ufficialmente. Compie studi di storia locale su Gavirate e si propone come assessore alla cultura, senza risvolti positivi.
Nel 2010, a febbraio, arriva la conferma del brevetto sull'autobus ad idrogeno e tutta la sua avveniristica tecnologia che lo contraddistingue, approvato al Ministero delle Attività Produttive da ingegneri e militari, comunque ora continua ad affrontare altri progetti particolarmente futuristici.
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