giovedì 17 febbraio 2011

E' AFFIDABILE VENDOLA?

Eccomi qui, dopo una settimana di malattia, pronto a fare nuovi casini. Stasera vorrei parlarvi di una cosa che sinceramente mi lascia perplesso e cioè l'affidabilità o meno di Nichi Vendola come probabile futuro premier nel 2013 (o anche prima se Berlusconi è costretto a dimettersi per lo scioglimento delle Camere da parte di Napolitano e per i suoi guai giudiziari). La mia esperienza da profondo, e talvolta serapico, osservatore del mondo e di ciò che in esso accade, mi ha portato a pensare che il tanto adulato governatore pugliese non sia altro che un ennesimo fumo negli occhi donatoci come sempre dallo strapotere influenzale mediatico del giornalismo italiano. Lo si è visto con il Walter Texas Ranger riferito a Veltroni nella campagna elettorale del 2008, con Dario Franceschini nel 2009, poi è spuntato fuori Pierluigi Bersani sempre nello stesso anno come possibile leader capace di battere Berlusconi. Una ventata di freschezza....Insomma, un fallimento dietro l'altro, prima elogiati ed osannati poi accantonati. E' sempre stato così. Sicuro ve ne sarete resi conto anche voi. Ora da qualche tempo i riflettori si sono spostati di Nichi Vendola e sinceramente non vedo cos'abbia di speciale e di diverso rispetto agli altri, se non il fatto che sia comunista ed omosessuale e questo gli ha permesso di metterlo sotto una luce differente in un clima politico in cui il popolo italiano necessita di queste due qualità fondamentali. Tutto ciò a cui posso pensare è che, osannato pure lui, presto o poi verrà accantonato come chi lo ha preceduto. Quindi, la mia mancanza di fiducia è giustificata da valide motivazioni:

  • come ho già detto, sovente personaggi sui quali si costruisce mediaticamente una futuristica immagine da adulare, come se non ve ne fossero abbastanza, sono personaggi destinati a durare poco sullo scenario politico e dal punto di vista pratico. Vedrete che sarà così, anche per Vendola, ne ho visti troppi;
  • il linguaggio che Vendola utilizza è un linguaggio colto, raffinato, fatto di belle parole, spesso anche incomprensibile ai più, decadente, che catturano l'interlocutore - di qualunque parte politica esso sia, perché anche molti del PDL ne hanno sinceramente le palle piene, inutile negarlo - e quasi lo incantano, cercando di giocare da bravo politico, sulla sua enorme sete di buona politica, di onestà e di legalità prima di tutto in Parlamento. Cose per le quali un elettore andrebbe davvero a nozze. Ma questo linguaggio non è dovutamente accompagnato dalla stesura di un qualsivoglia programma politico che un candidato come lui avrebbe dovuto già avere in mano;
  • aveva promesso a Grillo che avrebbe risolto il problema dell'acqua pubblica in Puglia e invece è ancora gestita privatamente;
  • aveva promesso di porre fine ai processi di vivisezione e invece molti centri sono ancora attivi pronti a trucidare nuove forme di vita animale;
  • ha paventato la possibilità di un'alleanza di SEL con Fini, che è impensabile nonostante la serietà di costui;
  • ha proposto Gino Strada al Ministero della Difesa, che, per quanto sia alto il mio apprezzamento per questo medico, non è un politico e la sua opera rimane quella di portare aiuto a chi ha bisogno di aiuto all'estero. Ha proposto don Ciotti, non ricordo bene, se alla giustizia o agli Interni, ma don Ciotti, benché sia bravo e ammirabile nel contrapporsi alla mafia, è comunque un prete di basso rango e non va bene per la funzione ministeriale, senza contare che servono i giovani e costoro non mi sembrano poi tanto inebriati dai rigori della giovinezza.
Sicuramente ci saranno molte altre cose che non sappiamo, ma queste che ho elencato bastano per mettere in una luce sinistra un uomo che invece dovrebbe fare bene il suo dovere, rispettare se non altro gli impegni presi con gli elettori. E queste cose non sono benefiche per un candidato premier che si vuole contrapporre al Berlusconismo. Al Congresso fondativo della SEL a Firenze, ricordo che Nichi Vendola aveva parlato tanto della bellezza della politica, del giovanilismo che è dentro di noi e che avrebbe dovuto neutralizzare la visione obsoleta dei vecchi della politica odierna, scandendo belle ed origliabili parole che poi hanno formato un discorso altrettanto bello ed ascoltabile. Lo fa tutte le volte che compare in televisione. Ma a me, Arthur Eisendhal, poco me ne frega del giovanilismo e della bellezza fisica o della politica, io esigo sapere che programma ha Vendola per il mio e per il futuro del Paese al completo, cosa cioè ha da proporre per tutti i suoi problemi. Se ancora nessuno di voi se n'è accorto, allora ve lo faccio notare io che ancora non si è  prodigato nel proporre qualcosa, sperperando invece belle parole una di seguito all'altra formando un discorso che il più delle volte non ha neppure un senso compiuto, ma che punta sull'estetica a scopo d'incanto dell'elettore e di dunque di voto. State attenti a queste cose signori, non fatevi fregare! A proposito di questo, al contrario io vi dico invece che sto stendendo il programma della Nuova Era e presto lo pubblicherò. Bene con questo post ho concluso e ci sentiamo domani, ciao a tutti!

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